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Il territorio comunale si estende per circa 16 chilometri quadrati tra le quote di 210 e 1200 mt s.l.m. Il paesaggio è perciò molto vario, assumendo via via l'aspetto collinare, pedemontano e montano. Nella zona più bassa il clima è mite e il territorio è per lo più coltivato a oliveto, vigneto e frutteto. Nel salire verso monte il rilievo si fa più aspro e aumentano le superfici boscate (querce, lecci, frassini, carpini, aceti, ginepri) che occupano ampie superfici, le più scoscese e inadatte alla coltivazione. Le colture legnose da frutto lasciano gradualmente il posto a piccoli appezzamenti coltivati a graminacee e ai pascoli. Nella zona della Valle Giumentina il rilievo torna ad addolcirsi e la terra fertile può essere utilizzata per la coltivazione del farro.
Le quote più elevate sono infine quasi esclusivamente coperte di boschi misti in cui prevale la quercia, il carpino nero e il faggio. Numerosi torrenti e corsi d'acqua attraversano o delimitano il territorio comunale: il più importante è il torrente che costeggia il confine orientale del territorio comunale e che cambiando più volte nome (Capo La Vena, Capo Lavino, fosso di Cusano, Leio, Lavino) delimita il territorio verso Roccamorice. Questo torrente corre in una gola profondamente incavata nella roccia immerso in un oasi incontaminata di lussureggiante splendore. Con un po' di spirito di avventura e accompagnati da una guida della Pro Loco, è possibile avventurarsi alla scoperta di questo luogo, reso ancora più particolare e magico dalla presenza delle vestigia delle antiche miniere di asfalto. |
Il piccolo centro abitato di Abbateggio è costituito da un nucleo antico di piccole case in candida pietra locale aggrappate ad uno sperone roccioso che domina la stretta valle del fosso Fonte Vecchia, e da una parte più recente, risalente ai primi anni del 1900, nella zona che circonda il santuario della Madonna dell'Elcina. La parte più antica del paese si presenta come un minuscolo borgo di piccole case in pietra, tortuose stradine e ripide scalinate discendendo le quali ci sì affaccia d'un tratto verso paesaggi di selvaggia bellezza. Sorge sul sito dove anticamente si ergeva il castello di Abbateggio, ricordato negli antichi manoscritti. Alcune case, abbandonate da anni, soffrono delle ingiurie del tempo, tuttavia è in corso l'iter amministrativo di approvazione del piano di recupero del centro storico che consentirà tra breve al paese di recuperare in pieno il suo aspetto caratteristico. La parte più alta è costituita invece di case rurali in pietra con le caratteristiche dipendenze, (stalle, fìenili, depositi) in buona parte ancora utilizzate dagli agricoltori locali, inframmezzate da orti e piccoli campi, nonché da alcune eleganti abitazioni signorili a due o tre piani Sulla vetta rocciosa del colle dell'Elcina si trova il Santuario della Madonna dell'Elcina.
Altri monumenti notevoli sono la parrocchiale di San Lorenzo, con facciata rinascimentale caratterizzata da una netta trabeazione e una tozza torre campanaria, e la piccola chiesa della Madonna del Carmine. |
Da Abbateggio è possibile raggiungere in pochi minuti d'auto, (ma meglio a piedi o a cavallo!) altre località di notevole interesse storico, culturale, artistico e ambientale. Oltre alla già ricordata abbazia di San Clemente a Casauria, il comune di Sant'Eufemia a Majella con la piccola incantevole frazione di Roccacaramanico; Caramanico Terme, grazioso centro noto per le sue acque termali curative, con una splendida chiesa romanica nella frazione di San Tommaso; il Castello di Salle, poco fuori dall'abitato di Salle, recentemente ricostruito in seguito ad un disastroso terremoto; la spettacolare valle del fiume Orta, particolare per la conformazione geologica profondamente incassata e le sue rocce bianchissime tra le quali precipitano impetuose le acque; il borgo di San Valentino in Abruzzo Citeriore con il poderoso castello già appartenuto ai Farnese e la chiesa dei santi Valentino e Damiano, progettata dal Vanvitelli; il parco fluviale del torrente Lavino con i suoi laghetti di acque sulfuree ed il suo mulino seicentesco; il grazioso abitato di Roccamorice con la famosa abbazia di Santo Spirito a Majella voluta da papa Celestino V, e l'interessante nucleo di capanne a tholos di Colle della Civita.
Per gli appassionati della montagna, Abbateggio è inoltre punto di partenza ideale per gite ed escursioni alle principali vette della Majella e al Blockhaus, una vetta del massiccio (2142 m s.l.m.) dominata dai ruderi di un fortilizio, caratteristica per la presenza del pino mugo, un'essenza endemica di questo luogo. |
Tra le attività che caratterizzano maggiormente l'attività della Pro Loco di Abbateggio sono senz'altro da ricordare la Festa del Farro ed il Premio Letterario Parco Majella. La Festa del Farro è una sagra che vede incontrastato protagonista questo cereale altrove dimenticato da secoli perché soppiantato dalle varietà più moderne di grano.
Ad Abbateggio il farro è stato riscoperto tra le sementi di antiche famiglie contadine locali, e da anni è oggetto di attenzioni da parte di piccoli produttori locali e della Pro Loco di Abbateggio che ha fatto sua la battaglia per la reintroduzione nella alimentazione moderna di questo antico cereale dalle sorprendenti e benefiche proprietà alimentari. La festa ha luogo nel mese di agosto, in occasione della ricorrenza di San Lorenzo, il patrono del paese. Oltre allo spettacolo delle stelle, cadenti a mille nel terso cielo estivo, gli avventori hanno modo di gustare - gioia del palato! - i mille piatti a base di farro che l'abilità delle massaie ha saputo rielaborare dalle semplici e rustiche ricette originali per adattarle ai gusti più raffinati. Per quest'anno, poi, sono previsti, durante le giornate della festa, concerti di musica antica e polifonica che si terranno nel tardo pomeriggio nelle chiese abbateggiane.
Il Premio Nazionale di Letteratura Naturalistica "Parco giunto quest'anno alla sua quarta edizione, consta in una gara alla quale possono partecipare scrittori professionisti e dilettanti e giornalisti italiani e stranieri. Il bando di partecipazione viene divulgato a mezzo stampa nel mese di febbraio e gli "scrittori dalla penna verde" hanno tempo sino a maggio per inviare i loro lavori. Durante la serata conclusiva, che cade solitamente l'ultima domenica di luglio, si ha la proclamazione ufficiale dei vincitori alla presenza delle autorità. Per la passata edizione, il premio ha avuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Abruzzo, della Provincia di Pescara (Assessorato al turismo e alla cultura, Assessorato ai parchi e alle aree protette), del Centro Servizi Culturali e di Abruzzo Promozione Turismo. La serata della premiazione viene arricchita dall'intervento di un attore che legge alcuni passi significativi dei testi premiati, e da un gruppo musicale che esegue brani di musica classica. Al termine, ai partecipanti viene offerto, dalla Pro Loco di Abbateggio, un rinfresco. per tutte le informazioni riguardanti l'alloggio e la ristorazione si può contattare direttamente la Pro loco di Abbateggio al numero 085/8574172. |
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